La terza vittoria consecutiva ha riacceso le ambizioni del Bologna, tornato a considerare possibile una corsa verso l’Europa. I 13 punti conquistati in sei partite rappresentano il bilancio che alimenta le speranze della squadra, attesa dagli impegni contro Parma, Udinese e Venezia, distribuiti prima e dopo la sosta.
Il rendimento recente ha convinto anche Raffaele Palladino. Dopo il successo contro il Monza, arrivato in rimonta come quello precedente contro il Milan, l’allenatore ha manifestato la volontà di partecipare alle decisioni della società in vista della sessione invernale. Palladino ha indicato l’esistenza di un progetto e l’obiettivo di costruire qualcosa di importante insieme al club, auspicando di poter lavorare al suo fianco nelle scelte di gennaio.
Le gerarchie cambiate
Nel frattempo, diversi giocatori hanno modificato il proprio ruolo nelle gerarchie. Casale e Vitik, inizialmente considerati più indietro, sono diventati titolari, mentre Skorupski, Zortea e Mbangula hanno ritrovato spazio e continuità. Anche Amondarain, Helland e Libra stanno entrando nelle rotazioni, seppure con un impiego ancora da comprimari.
Restano invece sotto osservazione Dovbyk e Heggem. L’attaccante ucraino deve ora confrontarsi anche con la concorrenza di Odgaard, ridisegnato come punta, ma i prossimi due mesi potrebbero ancora modificare il quadro. A centrocampo, invece, Ferguson e Pobega appaiono elementi difficilmente sostituibili, sia nella gestione precedente sia con Palladino.
Con il nuovo allenatore gli spazi in mezzo al campo sono passati da tre a due, all’interno di un reparto composto da sei giocatori. Amondarain viene provato da esterno, Libra da trequartista ed El Azzouzi ha fornito indicazioni positive contro il Monza. Moro, invece, continua a trovare poco spazio, come già accaduto con il precedente tecnico.
Le ipotesi per gennaio
Il reparto centrale potrebbe quindi rappresentare una delle priorità del club. Tra i profili osservati c’è Ordonez, 22 anni, che fatica a trovare spazio in un centrocampo a tre: nelle ultime sette partite ha collezionato tre panchine e tre ingressi a gara in corso. In Argentina era abituato a giocare in una mediana a due. Il prossimo incrocio con il Parma potrebbe diventare un’occasione per valutarne ulteriormente le caratteristiche, considerando anche il gol segnato un anno fa al Dall’Ara.
Il Bologna monitora inoltre il polacco Mikolajewski, 20 anni, di proprietà del Parma e attualmente in prestito al Lucerna, in Svizzera. Il giocatore ha realizzato quattro reti e fornito tre assist in dieci presenze. Per la difesa piace invece l’esterno destro Zanotti, 23 anni.
Le valutazioni definitive saranno affrontate dalla dirigenza e da Palladino tra la sosta e le partite contro Udinese e Venezia. A quel punto la classifica potrà chiarire se il Bologna sarà ancora in corsa per l’Europa e quali opportunità potrà offrire il mercato. L’ultimo aggiornamento dell’articolo risale a mercoledì 4 novembre 2026, alle 8.52.