Ha preso il via il 31 ottobre 2026, al cinema Bellinzona, il confronto pubblico sul futuro dello stadio Dall’Ara. L’incontro, al quale hanno partecipato circa 150-200 persone, è stato promosso dal Comune di Bologna come anteprima del percorso partecipativo vero e proprio, previsto a partire da dicembre. In sala erano presenti il sindaco Matteo Lepore e l’assessore all’Urbanistica Raffaele Laudani.
L’assemblea è coincisa con il centenario dello storico impianto, inaugurato cento anni fa, e ha permesso di raccogliere le prime indicazioni dei cittadini. Il confronto si inserisce nel quadro dell’ipotesi annunciata da Bologna Calcio e BolognaFiere di realizzare un nuovo stadio da 35.000 posti nell’area della Fiera. Secondo i programmi illustrati, la squadra rossoblù potrebbe lasciare il Dall’Ara nel 2031.
Il progetto per il nuovo impianto
Pur avendo come tema principale la destinazione dello stadio attuale, l’incontro ha affrontato anche il progetto della nuova struttura. Lepore ha spiegato che il Comune valuterà una proposta solo se compatibile con le esigenze della città. BolognaFiere e il Bologna Calcio stanno completando la composizione della società che dovrà presentare il progetto, il cui iter passerà dal Consiglio comunale e dalla Giunta.
Il sindaco ha indicato il 2027 come termine entro il quale la proposta dovrebbe arrivare all’amministrazione. Tra le ipotesi citate figura anche la possibilità di inserire una quota di azionariato popolare nella futura società di gestione. L’iter urbanistico, ha aggiunto Lepore, potrebbe essere più rapido rispetto a quelli precedenti perché il nuovo impianto verrebbe integrato con strutture già esistenti.
Le ipotesi per il Dall’Ara
Per il Comune, il Dall’Ara è un bene pubblico con un valore storico e identitario che non dovrebbe essere trasformato secondo logiche esclusivamente commerciali. L’amministrazione intende coinvolgere residenti, quartiere, gruppi organizzati di tifosi, commercianti e società sportive che già utilizzano gli spazi dello stadio. L’obiettivo indicato è mantenere l’impianto aperto e accessibile alla cittadinanza durante tutta la settimana.
Nel corso dell’incontro sono emerse proposte diverse. Alcuni residenti hanno accolto favorevolmente l’ipotesi di trasferire le partite, ritenendo che la zona sia diventata difficile da vivere in occasione degli eventi. Alcuni giovani tifosi del gruppo Forever Ultras hanno invece chiesto di rivalutare il restauro del Dall’Ara. Tra le altre idee ci sono la realizzazione di spazi e alloggi per giovani e studenti, oltre alla ristrutturazione e al potenziamento delle palestre e delle strutture già presenti.
Lepore ha precisato che non è stata ancora definita una funzione specifica, ma ha indicato nell’uso sportivo una possibile continuità con l’identità dell’impianto. Il percorso riguarderà anche le aree vicine, tra cui il centro Lucchini, l’ex bocciofila, il parcheggio antistadio, piazza della Pace e via dello Sport.
Nel confronto è stato infine sottolineato il ruolo della Linea Blu del tram, che nelle intenzioni dell’amministrazione dovrebbe passare dal Dall’Ara e arrivare fino a Casalecchio. Per il sindaco, il collegamento sarebbe funzionale non solo agli eventi sportivi, ma anche alla futura destinazione culturale, sportiva e sociale dell’area.