Svolta tattica

Casale rinasce a Bologna: «Un nuovo punto di partenza»

Dall’esclusione alla leadership, il centrale guarda al prossimo esame contro il Monza

Casale rinasce a Bologna: «Un nuovo punto di partenza»

Nicolò Casale è passato dall’essere considerato in uscita a diventare una delle figure centrali del Bologna. Il difensore ha raccontato la propria trasformazione dopo un periodo ai margini del progetto tecnico, segnato dall’ipotesi di un trasferimento all’estero e dalla concorrenza crescente nel reparto arretrato.

«Credo che la mia sia una bella storia da raccontare a tutti i ragazzini che si sentono in difficoltà», ha spiegato Casale. Il giocatore ha ricordato di essere stato fuori dai piani della squadra fino all’arrivo di Raffaele Palladino, sottolineando di non aver mai smesso di lavorare e di aver conservato la convinzione di poter dare ancora il proprio contributo all’ambiente.

La svolta con la difesa a tre

Il cambio di allenatore e l’idea di adottare la difesa a tre hanno modificato gli equilibri. Casale, insieme a Darmian, era tra i pochi giocatori del gruppo ad avere già maturato esperienza in quel sistema nel campionato italiano. Durante la sosta ha così riconquistato spazio e considerazione, fino ad assumere anche un ruolo di riferimento all’interno della squadra.

Nel dopopartita il difensore ha invitato a non lasciarsi condizionare dall’entusiasmo per il successo ottenuto. «Tra tre giorni ci aspetta una partita che è anche più difficile di questa, per certi aspetti», ha detto, indicando nel Monza il prossimo appuntamento. Secondo Casale, la vittoria può rafforzare classifica e morale, ma soltanto se viene archiviata rapidamente per concentrarsi sulla gara successiva.

Intensità e continuità per il Bologna

Casale ha quindi analizzato i progressi della squadra, spiegando che le reti sono nate da azioni di riaggressione e da palloni recuperati anche nella metà campo avversaria. La condizione fisica è in crescita, sebbene il gioco richiesto da Palladino sia dispendioso. Lucidità, rispetto del piano tattico e intensità sono gli aspetti sui quali il gruppo sta costruendo la propria risalita.

Il difensore ha definito la sfida contro il Monza un possibile «esame di maturità», dopo gli impegni contro Cagliari e Milan. Nel frattempo, il Bologna ha cambiato volto anche nel reparto arretrato: Palladino ha impiegato Vitik, Heggem ed Helland e, nella gara considerata, la squadra non ha incassato reti. L’unica conseguenza segnalata è stata la stanchezza, senza nuovi infortuni.