Sei persone sono state raggiunte da un’ordinanza di custodia cautelare nell’ambito di un’inchiesta coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Bologna. Il provvedimento è stato eseguito dalla Polizia nella giornata del 27 ottobre 2026.
Secondo l’ipotesi investigativa, le persone coinvolte avrebbero organizzato dal carcere aggressioni armate e un’attività di traffico di sostanze stupefacenti. La Questura di Bologna ha sintetizzato così il quadro emerso dall’indagine, ancora nella fase cautelare.
Le accuse contestate
I sei destinatari della misura sono gravemente indiziati, a vario titolo, di traffico di droga, estorsione, detenzione e porto di armi. Tra le contestazioni figura anche l’utilizzo illecito di telefoni cellulari in carcere, ritenuto dagli investigatori funzionale alla gestione delle attività oggetto dell’inchiesta.
Il procedimento riguarda quindi un presunto sistema capace di mantenere contatti e impartire indicazioni anche dall’interno di una struttura penitenziaria. Al momento non sono stati resi noti ulteriori elementi sulle singole posizioni, sulle aggressioni armate o sulle modalità del traffico contestato.
I dettagli in Questura
I particolari dell’intervento e dell’attività investigativa saranno illustrati nel corso di una conferenza stampa convocata alle 11 negli uffici della Questura di Bologna. In quella sede saranno forniti ulteriori chiarimenti sull’ordinanza e sulle accuse rivolte ai sei indagati.