Indagini in corso

Querela del 21enne arrestato dopo gli scontri a Bologna

Il giovane denuncia un intervento della polizia; la Procura verifica i disordini e i danni ai negozi.

Querela del 21enne arrestato dopo gli scontri a Bologna

Ha presentato querela lo studente di 21 anni arrestato dopo gli scontri del 17 ottobre nella zona della stazione di Bologna. Il giovane, difeso dall’avvocato Ettore Grenci, sostiene di essere stato fermato sotto i portici di viale Masini durante i disordini. Nella denuncia avrebbe riferito di essere stato placcato da dietro, afferrato per i capelli e colpito con la testa contro il pavimento, riportando una frattura al naso.

La denuncia e la convalida dell’arresto

L’arresto era stato convalidato il 20 ottobre, con l’obbligo di firma quotidiano. La Procura aveva chiesto invece gli arresti domiciliari. Il ragazzo, incensurato, è accusato di violenza per il lancio di oggetti contro le forze dell’ordine, lesioni e resistenza aggravata. Il giudice aveva escluso la gravità indiziaria per la condotta di resistenza contestata al momento dell’arresto.

Con la querela, la difesa chiede che vengano svolti accertamenti e che siano acquisiti e conservati tutti i possibili filmati delle telecamere presenti nell’area. La denuncia si inserisce negli sviluppi giudiziari seguiti alle proteste e agli scontri avvenuti nelle ultime settimane nel capoluogo emiliano.

Gli accertamenti sulle manifestazioni

La Procura di Bologna sta indagando sull’organizzazione delle manifestazioni svoltesi in città nei due sabati precedenti, entrambe sfociate in disordini e scontri con le forze dell’ordine. Gli accertamenti riguardano anche alcuni profili pubblici ritenuti particolarmente attivi nella promozione delle proteste.

Le verifiche vengono condotte in collegamento con la Procura di Milano, che sta indagando sul Movimento 17 ottobre e sui suoi vertici. Al momento, tuttavia, non risultano accertate connessioni tra gli episodi bolognesi e quelli avvenuti nel capoluogo lombardo. I cortei organizzati nelle due città non sono stati riuniti in un unico fascicolo e le indagini proseguono per ricostruire le modalità organizzative e verificare eventuali collegamenti.

Intanto il sindaco Matteo Lepore, intervenendo in Consiglio comunale dopo la manifestazione del 24 ottobre, ha assicurato il sostegno dell’amministrazione ai cittadini e ai commercianti danneggiati. Il Comune, ha spiegato, intende mettere a disposizione risorse come già avvenuto in altre occasioni e chiederà ai responsabili, una volta individuati, di contribuire al risarcimento.

Lepore ha ribadito la distinzione tra le manifestazioni pacifiche, che devono essere tutelate, e gli episodi di violenza, definiti inaccettabili. Ha inoltre annunciato che l’amministrazione sporgerà denuncia per i danni provocati a beni pubblici e privati. Tra le attività colpite dagli episodi di sabato 24 ottobre figura anche un negozio Nike di via Rizzoli.

L’assessora al Commercio Luisa Guidone ha riferito di aver contattato, insieme al sindaco e al presidente del quartiere Porto-Saragozza Lorenzo Cipriani, alcuni esercenti danneggiati. L’amministrazione sta mantenendo i rapporti con le associazioni di categoria e avviando interlocuzioni istituzionali e tecniche per individuare gli strumenti economici da destinare alle attività colpite da vandalizzazioni, disagi e cali di fatturato.