Presidio scolastico

Cassonetti ribaltati al Copernico: lezioni sospese a Bologna

Fumogeni, assemblea e rivendicazioni hanno preceduto la decisione della dirigente.

Cassonetti ribaltati al Copernico: lezioni sospese a Bologna

Blocco degli accessi, cassonetti ribaltati e fumogeni hanno segnato la protesta organizzata dagli studenti del liceo scientifico Copernico di Bologna. L’iniziativa si è svolta davanti all’istituto di via Garavaglia, nella zona della Fiera, dove una parte degli studenti ha impedito l’ingresso a scuola e dato avvio a una mobilitazione culminata nella sospensione delle lezioni.

Gli studenti si sono radunati davanti agli ingressi fin dalle prime ore della mattina. Dopo il presidio, alcuni cassonetti sono stati spostati e rovesciati sulla strada, mentre sono stati accesi fumogeni. I manifestanti hanno scandito slogan al megafono, tra cui quello con cui annunciavano che la scuola sarebbe rimasta ferma e che si sarebbero presi gli spazi dell’istituto.

Le richieste degli studenti

Il collettivo studentesco ha motivato la protesta con l’opposizione al Ddl Scuola, la richiesta di maggiori finanziamenti e la denuncia dei problemi strutturali dell’edificio. Nel documento diffuso sui social vengono citate anche le difficoltà legate al riscaldamento e la mancanza di occasioni di socialità. Una parte degli studenti si è quindi riunita in assemblea per discutere le ragioni della mobilitazione e le iniziative da intraprendere.

Il blocco al Copernico arriva dopo le occupazioni nella succursale del Laura Bassi e al Rosa Luxemburg e dopo i blocchi degli ingressi registrati al liceo classico Minghetti di via Nazario Sauro. La protesta coinvolge quindi diversi istituti superiori cittadini, con modalità che in alcuni casi hanno impedito l’accesso alle strutture scolastiche.

La decisione della dirigente

Inizialmente, all’apertura delle 8, la scuola aveva informato le famiglie dell’impossibilità di entrare nell’istituto. Dopo aver valutato la situazione, la dirigente Claudia Giaquinto ha disposto la sospensione dell’attività didattica per l’intera giornata, spiegando che la decisione era necessaria per evitare problemi di ordine pubblico. Le assenze degli studenti, ha comunicato la dirigente, non verranno conteggiate.

Sulla vicenda è intervenuto anche il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Gabriele Giordani, che ha denunciato nuovi disagi nella zona della Fiera. Secondo il consigliere, i manifestanti avrebbero bloccato anche le strade limitrofe, creando problemi a cittadini, lavoratori e commercianti. Giordani ha aggiunto che il diritto di manifestare non dovrebbe tradursi in disagi per la città né impedire l’ingresso a chi intende seguire le lezioni.