Basket bianconero

Virtus Bologna, Niang verso Lsu e nuova Unipol Hall

L'ala italiana potrebbe partire: l'impianto fieristico attende il confronto con Maccabi nel mese di dicembre.

Virtus Bologna, Niang verso Lsu e nuova Unipol Hall

Sono due i dossier aperti sul futuro della Virtus Bologna: il possibile trasferimento di Saliou Niang nel basket universitario statunitense e il passaggio alla nuova struttura di gioco in Fiera. Da una parte, l’ala della nazionale italiana è sempre più vicina alla Lsu; dall’altra, procedono i lavori alla Unipol Hall, destinata a ospitare le gare interne della formazione bianconera.

Niang vicino al trasferimento negli Stati Uniti

Dopo settimane di attesa, la trattativa per portare Saliou Niang nella Ncaa sembra ormai avviata verso la conclusione. Il giocatore ha già iniziato ad allenarsi individualmente in vista della nuova esperienza e dovrebbe vestire la maglia dell’università della Louisiana.

Il debutto ufficiale della squadra è previsto per il 3 novembre, quando Lsu affronterà New Orleans. La scadenza potrebbe accelerare l’annuncio del trasferimento, arrivato dopo quello di Quinn Ellis, destinato a St. John’s. Per la Virtus l’operazione avrebbe anche un riflesso economico: nelle casse del club dovrebbe entrare un buyout da 500mila dollari, come previsto dall’accordo. Per Niang si aprirebbero invece le porte del sistema universitario americano, con un contratto dal valore milionario.

Il possibile passaggio conferma il peso crescente della Ncaa nel mercato internazionale della pallacanestro. Il campionato universitario statunitense rappresenta infatti una destinazione sempre più concreta anche per giocatori già affermati nel basket europeo, modificando gli equilibri tra i percorsi professionali tradizionali e il sistema americano.

Il trasferimento alla Unipol Hall

A Bologna l’attenzione è rivolta anche alla nuova casa della squadra. I lavori alla Unipol Hall, il palasport realizzato nell’area della Fiera, sono verso la conclusione e la data indicata per il debutto delle V Nere è l’11 dicembre, in occasione della partita di Eurolega contro il Maccabi Tel Aviv.

Nel caso in cui la tabella di marcia non fosse rispettata, l’esordio nel nuovo impianto potrebbe slittare di una settimana. Resta inoltre da definire con precisione la capienza definitiva, che dovrebbe comunque collocarsi tra 10.900 e 11.000 posti.

Il trasferimento segnerebbe l’addio al PalaDozza e l’avvio della permanenza stabile della Virtus nella struttura di via della Fiera. La nuova arena è destinata a diventare un elemento centrale del progetto futuro della società, sia per le partite interne sia per lo sviluppo logistico del club.