A Bologna restano i danni provocati dagli scontri avvenuti nell’area della stazione dopo il corteo di sabato. Per cinque ore la zona è stata teatro di lanci di pietre, bottiglie, taniche e altri oggetti contro le forze dell’ordine. Sono stati danneggiati cassonetti, semafori, vetrine, mezzi e arredi urbani. La stima complessiva, ancora provvisoria, dovrebbe superare il mezzo milione di euro.
Il bilancio comprende anche 75 feriti tra gli appartenenti alle forze dell’ordine, 18 dei quali hanno riportato prognosi comprese tra 10 e 30 giorni. Dodici automezzi sono stati danneggiati durante la sassaiola. Per contenere la folla sono stati utilizzati idranti e oltre 400 lacrimogeni; le tensioni, iniziate nel pomeriggio, si sono concluse soltanto intorno alle 23.
Primi arresti e indagini
Durante gli scontri sono state arrestate cinque persone, quattro delle quali minorenni, di età compresa tra 16 e 17 anni. I provvedimenti riguardano, a vario titolo, le ipotesi di lesioni e resistenza a pubblico ufficiale, in alcuni casi aggravata, danneggiamento aggravato e travisamento durante una manifestazione pubblica. Nello zaino di una sedicenne di origine tunisina, nata a Imola, è stato trovato un coltello con lama di 18 centimetri, oltre a due paia di forbici appuntite.
Gli investigatori stanno esaminando le immagini registrate durante le cinque ore di disordini per individuare gli autori dei danneggiamenti e delle aggressioni. Al momento sono stati identificati circa 50 manifestanti, tra cui almeno dieci minorenni. Dieci persone sono state accompagnate in Questura e sette sono state denunciate; per gli altri coinvolti proseguono gli accertamenti sulle eventuali responsabilità.
Il corteo verso la stazione
La mobilitazione era iniziata intorno alle 15.30, quando circa 500 persone si erano mosse in corteo senza autorizzazione. In precedenza, in piazza Minghetti, si era riunito con regolare preavviso il sit-in pacifico di Bologna In Piazza, che ha preso le distanze dagli scontri e dai danni al patrimonio, contestando però il mancato supporto delle forze dell’ordine nel coordinamento del corteo.
Secondo la Questura, il corteo è arrivato a contare circa duemila partecipanti ed è stato mantenuto ai margini del centro storico dal posizionamento dei reparti. In piazza XX Settembre, un gruppo di circa 200 giovani, molti dei quali con il volto coperto, avrebbe iniziato il lancio di oggetti dirigendosi poi verso la stazione. L’area è rimasta interessata dagli scontri dalle 16.15 fino a dopo le 21, mentre le operazioni di contenimento sono proseguite fino alle 23.
Tra i danni già stimati figurano quelli alle biciclette incendiate e lanciate contro i mezzi blindati, per i quali Ridemovi indica una cifra tra 30 e 40mila euro, e quelli riferiti al patrimonio di Hera, quantificati in circa 60mila euro. Il Comune è ancora al lavoro per completare la valutazione degli altri danni a strade, vetrine, cassonetti e infrastrutture cittadine.