Analisi tecnica

Palladino: «Il Bologna deve ripartire dal primo tempo»

L’allenatore rossoblù esamina la sfida con l’Inter e indica nella condizione atletica uno dei nodi da risolvere.

Palladino: «Il Bologna deve ripartire dal primo tempo»

La sconfitta contro l’Inter ha lasciato al Bologna la consapevolezza di aver disputato due gare diverse nello stesso incontro. La squadra di Raffaele Palladino ha mostrato coraggio e personalità nella prima frazione, riuscendo a sbloccare il risultato e sfiorando anche il raddoppio, ma nella ripresa ha accusato un calo di energie che ha favorito la rimonta dei campioni d’Italia.

«Sono molto soddisfatto del primo tempo dei miei ragazzi», ha spiegato Raffaele Palladino al termine della partita. Il tecnico ha sottolineato lo spirito di sacrificio mostrato dalla squadra e ha individuato nel mancato secondo gol il principale rammarico della serata. Contro una formazione di alto livello, secondo l’allenatore, mantenere il vantaggio minimo può diventare rischioso perché alla prima occasione gli avversari possono cambiare l’andamento della gara.

Il cambio di ritmo nella ripresa

Il pareggio dell’Inter è arrivato poco prima dell’intervallo, con Thuram a segno sugli sviluppi di un cross di Barella. Una rete che Palladino ha definito di grande qualità e che, a suo giudizio, ha destabilizzato il gruppo, atteso al riposo con il vantaggio. Nella seconda parte, però, il Bologna non è riuscito a ritrovare la stessa intensità e ha lasciato progressivamente l’iniziativa agli avversari.

«Nella ripresa siamo entrati in campo con meno energia e abbiamo pagato un calo fisico», ha ammesso il tecnico, che ha ribadito come la preparazione atletica sia uno degli aspetti su cui lo staff sta lavorando maggiormente. Palladino si è detto convinto che il lavoro svolto potrà produrre risultati nel lungo periodo, ma la partita del Dall’Ara ha evidenziato le difficoltà attuali nel sostenere il ritmo contro una grande squadra.

Le scelte dalla panchina

Un altro elemento emerso dal confronto riguarda la profondità delle due rose. Quando l’Inter ha aumentato la pressione, Cristian Chivu ha inserito giocatori come Bonny, Carlos Augusto e Calhanoglu. Il Bologna, invece, ha dovuto fare i conti con l’infortunio di Piccoli e con i problemi fisici accusati da Theate e Pobega, già ammoniti. Palladino ha definito quindi «un po’ obbligate» alcune sostituzioni effettuate nel corso della partita.

Tra le decisioni dell’allenatore c’è stata anche quella di affidarsi a Skorupski come titolare. Sul dualismo tra i portieri, Palladino ha spiegato di avere a disposizione due elementi affidabili: uno più esperto e con alle spalle stagioni importanti, l’altro considerato il futuro del club. La scelta, ha chiarito, verrà effettuata di volta in volta in base alle condizioni e alle esigenze della partita.

Il prossimo impegno sarà a Cagliari. Palladino guarda alla trasferta con fiducia e considera l’atteggiamento mostrato nella prima frazione il modello da seguire. «Vedo un gruppo che ha grande voglia di uscire da questa situazione di classifica», ha concluso il tecnico, indicando nel coraggio e nell’intensità dei primi quarantacinque minuti la direzione per il prosieguo della stagione.