Città che cambia

A Bologna, il Navile punta a nuova polarità urbana

Obiettivo: qualità abitativa, spazi pubblici sostenibili e servizi per residenti

A Bologna, il Navile punta a nuova polarità urbana

Bologna guarda al quartiere Navile come a uno dei principali laboratori di trasformazione del tessuto cittadino. Qualità abitativa, spazi pubblici sostenibili e un mix di funzioni e servizi sono le tre direttrici indicate per superare l’immagine di area periferica e costruire una nuova centralità residenziale.

Il confronto sul mercato immobiliare

Il tema è stato al centro del convegno Il Navile nuova polarità urbana nell’offerta residenziale di Bologna, organizzato da Nomisma in collaborazione con Investire Sgr, First Atlantic Real Estate e Abitare Co. L’incontro si è svolto nella sede di Illumia e ha messo a confronto l’andamento del mercato immobiliare bolognese con le trasformazioni in corso nel quartiere.

Secondo i dati presentati durante l’appuntamento, nel primo semestre del 2026 a Bologna sono state registrate 3.017 compravendite residenziali, con una crescita del 2,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il dato viene letto come un segnale di tenuta della domanda, a fronte però di una disponibilità limitata di abitazioni.

La trasformazione dell’ex Mercato Ortofrutticolo

In questo quadro si inserisce la trasformazione del Navile, destinata a modificare progressivamente il posizionamento immobiliare dell’area. L’obiettivo indicato nel corso del convegno è intercettare nuovi segmenti di domanda e, allo stesso tempo, migliorare la qualità del contesto per chi già vive nel quartiere.

Chiara Pellizzoni, senior project manager dell’Osservatorio Immobiliare di Nomisma, ha collegato la prospettiva di sviluppo alla rigenerazione dell’ex Mercato Ortofrutticolo e agli interventi previsti nel quadrante nord. Il progetto, ha spiegato, non viene presentato soltanto come un ampliamento dell’offerta abitativa, ma come un’occasione per recuperare aree dismesse, ricucire parti della città e rafforzare l’attrattività residenziale.

Tra le ambizioni espresse dai soggetti coinvolti c’è anche quella di fare del Navile un caso di attrazione di investimenti per la rigenerazione di una grande area dismessa, all’interno di una città considerata strategica nel sistema urbano italiano. Michele Beolchini, head of product development e fundraising di Investire Sgr, ha sottolineato il valore degli investimenti nel settore living per l’evoluzione della città.

Adolfo Suarez, partner di Lombardini 22, ha descritto l’intervento come un’operazione di valore per il tessuto urbano, mentre la Fondazione B.live è stata indicata come soggetto attivatore di percorsi. Il confronto ha quindi riportato al centro il rapporto tra sviluppo immobiliare, recupero delle aree dismesse e costruzione di nuovi servizi per i residenti.