La decisione di Pier Ferdinando Casini di non ricandidarsi al Senato apre nel Partito Democratico emiliano-romagnolo la partita per le prossime Politiche, previste nel 2027. L’uscita di scena del senatore alimenta il confronto tra parlamentari uscenti e possibili nuovi candidati, in attesa che le primarie definiscano il quadro complessivo.
La competizione sarà influenzata anche dalla nuova legge elettorale, che prevede cinque capilista bloccati in regione, tre alla Camera e due al Senato, oltre a un listino di altri sei nomi sui quali gli elettori potranno esprimere fino a tre preferenze. Al di là dei capilista, dunque, il radicamento territoriale potrebbe avere un peso decisivo nella composizione delle liste.
I possibili nuovi candidati
Tra i nomi considerati più vicini alla segretaria Elly Schlein figurano Federica Mazzoni, attuale presidente del quartiere Navile, e Stefano Caliandro, presidente dell’Interporto. Caliandro aveva rinunciato alla candidatura alle Regionali del 2024 e potrebbe ora puntare a un posto in Parlamento.
Un ruolo di primo piano viene attribuito anche a Luigi Tosiani, segretario regionale del Pd, indicato come possibile capolista. Dalla giunta regionale potrebbe arrivare l’assessora Irene Priolo, mentre tra i dirigenti destinati ad avere un peso nella definizione delle candidature c’è Igor Taruffi, responsabile organizzativo nazionale del partito.
La partita degli uscenti
Gli attuali parlamentari dem, però, non sembrano intenzionati a lasciare spazio senza una trattativa. L’unico ad avere annunciato pubblicamente il ritiro è Casini. Per Andrea De Maria, eletto alla Camera nel 2022 insieme a Elly Schlein e Virginio Merola, potrebbe rendersi necessaria una deroga. Schlein è considerata con tutta probabilità ricandidabile a Bologna, mentre Merola ha già svolto un mandato parlamentare.
Al Senato, tra gli uscenti figura Sandra Zampa, esponente dell’area prodiana, eletta insieme all’imolese Daniele Manca. Proprio Imola potrebbe avere un ruolo rilevante nella selezione dei candidati: il ridisegno dei collegi, che non saranno uninominali, e il peso delle preferenze territoriali potrebbero modificare gli equilibri interni.
Parallelamente, sul fronte delle amministrative, a Bologna Azione prepara una nuova intesa dopo la rottura con il Pd cittadino. Il partito di Carlo Calenda dovrebbe annunciare venerdì un accordo con Ora!, il movimento di Alberto Forchielli, e con il Partito liberaldemocratico di Luigi Marattin. Alla presentazione sono attesi il senatore di Azione Marco Lombardo, la segretaria regionale di Ora! Monica Dibilio e il segretario provinciale del Pld Salvatore Puzzo.