Iter giudiziario

Udienza rinviata per il caso Vincent Plicchi a Bologna

La mancata notifica all’unica persona iscritta fa slittare il confronto al 15 gennaio 2027.

Udienza rinviata per il caso Vincent Plicchi a Bologna

È stata rinviata al 15 gennaio 2027 l’udienza davanti al gip di Bologna nella quale si sarebbe dovuta discutere l’opposizione della famiglia Plicchi alla richiesta di archiviazione dell’indagine per diffamazione. Il rinvio è stato determinato dalla mancata notifica all’unica persona attualmente indagata, una ragazza residente all’estero.

Il procedimento riguarda la morte di Vincent Plicchi, 23enne che, secondo quanto ricostruito nel caso, si tolse la vita nel 2023 durante una diretta su TikTok dopo essere stato bersaglio di false accuse di pedofilia diffuse sul web. L’udienza era fissata proprio nel giorno del terzo anniversario della sua scomparsa, circostanza che ha acuito la tensione e il dolore della famiglia.

La protesta del padre

All’esterno del tribunale di via d’Azeglio, il padre Matteo Plicchi ha espresso rabbia e amarezza per l’ulteriore rinvio. Ha parlato di tre anni segnati dal vuoto e ha spiegato che la famiglia attende da mesi il completamento della procedura, senza che la notifica all’indagata sia ancora stata eseguita.

Matteo Plicchi ha auspicato che l’iter possa procedere rapidamente e ha ribadito la richiesta di accertare il ruolo di tutte le persone che potrebbero essere coinvolte nella vicenda. Il padre ha inoltre ricordato che il caso è arrivato in Parlamento attraverso un’interrogazione parlamentare, dalla quale la famiglia attende una risposta del ministro competente.

Le richieste della difesa

Al fianco della famiglia, oltre all’avvocato Daniele Benfenati, è entrato anche Fabio Anselmo. In aula era presente una sua collaboratrice, che ha illustrato i motivi dell’opposizione depositata circa un anno fa. La richiesta punta a ottenere ulteriori accertamenti tecnici e nuove iscrizioni nel registro degli indagati.

Secondo la difesa, le verifiche dovrebbero riguardare anche altri ragazzi che avrebbero avuto un ruolo nella diffusione online delle false accuse rivolte a Plicchi. Il rinvio è legato alla posizione dell’unica persona finora identificata: la sua residenza all’estero rende più complessa la notifica e richiede tempi tecnici più lunghi. Solo dopo l’esecuzione dell’adempimento il giudice potrà esaminare l’opposizione della famiglia alla richiesta di archiviazione.