La Virtus Bologna firma una delle imprese più significative della sua stagione e supera l’Olympiacos Pireo per 96-94 al PalaDozza. Una vittoria maturata al termine di una partita combattuta, nella quale la squadra di Alex Mumbrù ha resistito ai momenti di difficoltà e ha trovato nel finale le giocate decisive.
I greci, campioni d’Europa in carica, partono con grande efficacia al tiro. Vezenkov è subito preciso, mentre Dorsey contribuisce con una prestazione impeccabile dalla lunga distanza, chiudendo con 5/5 da tre punti. La Virtus, però, risponde con ritmo e intensità: il primo quarto si chiude sul 33-30 per i padroni di casa, capaci di tenere alto il ritmo nonostante la pressione degli avversari.
La rimonta dopo il parziale dell’Olympiacos
Nel secondo periodo l’Olympiacos prova a prendere il controllo della gara con un parziale di 13-2, portandosi sul 43-35. Il momento sembra favorevole agli ospiti, ma Mumbrù non modifica il piano di gioco e sceglie anche la difesa a zona per limitare le conclusioni dall’arco. La soluzione produce gli effetti sperati: la Virtus recupera terreno e torna in partita, arrivando all’intervallo sotto di un solo punto, sul 49-50.
Nel terzo quarto i bianconeri riprendono il comando e chiudono il periodo avanti 75-70. L’Olympiacos resta agganciato grazie soprattutto a Ndiaye, autore di 23 punti, e a Vezenkov, che ne realizza 20. La formazione di casa risponde con un attacco distribuito: Carr chiude con 22 punti, Diarra ne segna 18 e Alston 17.
Il finale deciso da Carr
Gli ultimi minuti sono un continuo cambio di vantaggio. Diarra porta la Virtus sul 91-89 e poi firma anche il sorpasso sul 93-92. Montero risponde per l’Olympiacos, ma a sei secondi dalla sirena Mumbrù chiama timeout e affida l’ultima azione ai suoi tiratori. La responsabilità finisce nelle mani di Carr, che realizza il canestro decisivo e completa la rimonta bolognese.
La Virtus chiude con 24/37 da due, 11/40 da tre e 15/20 ai tiri liberi, aggiungendo 41 rimbalzi contro i 34 degli avversari. Per l’Olympiacos arrivano invece 28/43 da due, 9/27 dall’arco e 11/13 dalla lunetta. Il successo non cambia le prospettive complessive della stagione europea, ma conferma la crescita della squadra sotto la guida di Alex Mumbrù, che in un mese di lavoro ha dato al gruppo maggiore fiducia e identità.