Sono iniziate a Bologna le riprese di Vincent, il cortometraggio dedicato alla storia di Vincent Plicchi, il 23enne bolognese conosciuto sui social come Inquisitor Ghost e morto il 9 ottobre 2023 dopo essere stato travolto da una campagna diffamatoria online. Il progetto è diretto da Valerio Lo Muzio e nasce con l’obiettivo di raccontare non soltanto la vicenda, ma soprattutto la persona che si trovava dietro il personaggio seguito da centinaia di migliaia di utenti.
Il regista ha incontrato la famiglia Plicchi nella palestra Bolognina Boxe, frequentata anche dal padre di Vincent, Matteo. Da quell’incontro è maturata l’idea del cortometraggio, accolta dal genitore a condizione che il lavoro avesse una finalità di sensibilizzazione e non fosse realizzato per inseguire un ritorno commerciale. La sceneggiatura, firmata da Lo Muzio e Davide Bellanca, è stata sviluppata attraverso incontri con familiari, amici e colleghi del giovane, con l’approvazione della famiglia.
La persona oltre il personaggio
Vincent viveva a Bologna e lavorava come tatuatore. Amava i videogiochi, la danza hip hop e il doppiaggio. Sui social aveva creato Inquisitor Ghost, un personaggio ispirato a Call of Duty e caratterizzato da una maschera da teschio e da una spada laser di Star Wars. Il profilo aveva superato i 330mila follower su TikTok, grazie alla combinazione di ironia, danza e doppiaggio.
Nell’estate del 2023, però, contro di lui è stata diffusa una campagna di accuse e contenuti manipolati, accompagnata anche da minacce. Vincent ha chiuso i propri profili e si è progressivamente ritirato dalla vita online. Il 9 ottobre 2023 è morto a 23 anni. Il cortometraggio intende riportare al centro la sua dimensione personale e riflettere sulle conseguenze delle parole pubblicate con superficialità.
Il percorso nelle scuole
Secondo Lo Muzio, il lavoro dovrebbe aiutare i più giovani a comprendere che dietro immagini, nickname e video ci sono persone reali, con fragilità e problemi. Per questo il progetto è stato collegato all’iniziativa Un Ciak contro il Cyberbullismo, che coinvolge studenti del liceo Laura Bassi di Bologna, del Toschi di Parma e del Ballardini-Torricelli di Faenza.
Il cortometraggio, della durata prevista di circa 20 minuti, sarà portato in oltre 30 scuole superiori italiane, con l’obiettivo di raggiungere più di 6mila studenti. Dopo le proiezioni sono previsti incontri con psicologi, formatori ed esperti. Matteo Plicchi considera il dialogo tra genitori e figli uno degli aspetti più complessi, ma anche una delle strade necessarie per riconoscere i rischi della rete e imparare a proteggersi.
Nel ruolo di Vincent ci sarà Haroun Fall, noto anche per la serie Netflix Zero. Il film è prodotto da Fase 3 in collaborazione con AICS-Associazione Italiana Cyberbullismo e Sexting. Il progetto ha il patrocinio del Comune di Bologna e della Fondazione Reggio Children, oltre al sostegno economico della Regione Emilia-Romagna e di SIAE e al contributo di Hera. L’anteprima è prevista a Bologna nel dicembre 2026, prima del percorso nei festival e nelle scuole.