Un nuovo episodio di violenza omofoba è stato denunciato nel centro di Bologna, in via Mascarella all’incrocio con via Belle Arti. La vittima è uno studente che, secondo la testimonianza di Giorgiomaria Cornelio, poeta e divulgatore culturale presente al momento dei fatti, sarebbe stato avvicinato da un uomo visibilmente alterato e con una bottiglia in mano.
Il giovane si trovava a passeggio con Cornelio quando lo sconosciuto avrebbe iniziato a provocarlo e a rivolgergli insulti. L’uomo, sempre secondo il racconto, avrebbe detto frasi come “Mi prudono le mani, non guardarmi”. Di fronte alla mancata reazione dei due, la situazione sarebbe rapidamente degenerata: il sospettato avrebbe colpito lo studente con un violento schiaffo, rompendo gli occhiali che indossava.
Insulti e minacce durante l’attesa
Dopo l’aggressione fisica, sarebbero proseguite le offese a sfondo omofobo e razzista. Cornelio riferisce che l’uomo avrebbe minacciato i presenti urlando: “Vi ammazzo, vi accoltello, omosessuale, fr***o”. Le urla sarebbero andate avanti per circa un quarto d’ora, mentre diverse persone transitavano nella zona e i due attendevano l’arrivo delle forze dell’ordine.
Quando gli agenti sono intervenuti, hanno preso in consegna l’uomo e lo hanno accompagnato in questura. Il ragazzo colpito è stato invece soccorso sul posto. Cornelio ha dichiarato che presenterà una denuncia per quanto accaduto. Al momento, dal testo della testimonianza non emergono ulteriori informazioni sull’eventuale contestazione formale a carico dell’aggressore.
Il terzo episodio segnalato in pochi giorni
La vicenda si inserisce in una sequenza di episodi denunciati nel centro storico bolognese. Si tratterebbe della terza testimonianza in una settimana: nei giorni precedenti, in via Mascarella, una coppia gay che si teneva per mano sarebbe stata accerchiata e aggredita da un gruppo di persone. Un altro caso era stato segnalato in via San Felice, dove un ragazzo omosessuale sarebbe stato deriso e poi picchiato.
Il sindaco Matteo Lepore e la vicesindaca Emily Clancy avevano espresso solidarietà alle vittime e riferito che il Comune aveva ricevuto segnalazioni relative ad altri episodi avvenuti negli ultimi mesi. Per Lepore, non si tratterebbe soltanto di un fatto di cronaca, ma di un’intimidazione capace di colpire la comunità. Cornelio ha infine collegato l’aggressione a un clima di violenza e contrapposizione che, a suo giudizio, attraverserebbe il Paese.