Bologna Football Club e BolognaFiere hanno ufficializzato l’avvio dell’iter per la realizzazione del nuovo stadio nella zona nord del distretto fieristico. L’investimento complessivo previsto è di circa 300 milioni di euro. L’iniziativa punta a dotare la città di un impianto destinato non soltanto alle partite di calcio, ma anche a concerti, produzioni dal vivo, manifestazioni fieristiche e congressuali.
Una struttura polivalente
Secondo il progetto, l’arena sarà caratterizzata da una copertura mobile e da un campo da gioco movimentabile. Questa soluzione dovrebbe consentire di liberare la parte centrale dell’impianto e di adattarla a eventi diversi dalle competizioni sportive. La progettazione è stata affidata all’architetto Eloy Suárez, dello Studio SHESA, e al professor Massimo Majowiecki, di MJW Structures, professionisti con esperienza internazionale nella realizzazione di grandi impianti sportivi e strutture complesse.
Il nuovo stadio sarà inserito in un’area collegata alla rete autostradale e alla tangenziale. Il piano prevede un’uscita autostradale nelle vicinanze, una fermata ferroviaria dedicata, una fermata del tram, due accessi alla tangenziale e una dotazione di parcheggi. In base alle previsioni di BolognaFiere e del club rossoblù, l’impianto potrebbe essere operativo nella stagione 2031-2032 e, in caso di necessità, essere messo a disposizione per ospitare gare di Euro 2032.
Il ruolo del distretto fieristico
L’intervento viene presentato come parte del più ampio sviluppo del quadrante di BolognaFiere, con l’obiettivo di integrare attività fieristiche e congressuali, sport ed entertainment. Il progetto si inserisce inoltre nella visione della Città della Conoscenza, conosciuta anche come T.E.K., che comprende il Tecnopolo Dama, la Fiera e alcune aree dismesse.
Il sindaco Matteo Lepore ha definito l’accordo un passaggio importante e ha sottolineato la necessità di accompagnare il percorso con attenzione alle ricadute sulla città e alla sostenibilità ambientale. Il Comune, ha aggiunto, intende guidare il processo e promuovere anche un confronto pubblico sul futuro dello stadio Dall’Ara e sulla sua eventuale riconversione.
Per l’amministratore delegato del Bologna, Claudio Fenucci, l’impianto potrebbe consentire al club di generare nuove risorse e aumentare la propria competitività sportiva. Fenucci ha evidenziato che, oltre all’impegno di BolognaFiere e di Joey Saputo, sarà necessario il coinvolgimento di investitori che condividano la prospettiva di sviluppo della città.
Il presidente di BolognaFiere, Gianpiero Calzolari, ha riconosciuto la complessità dell’operazione e la necessità di affrontarla con attenzione alla sostenibilità economica e realizzativa. Il percorso, ha spiegato, richiederà il coordinamento dei soggetti coinvolti e una collaborazione costante con le istituzioni competenti. Il nuovo impianto viene descritto come un’infrastruttura destinata al Bologna e ai suoi tifosi, ma anche come un’opera con una funzione più ampia per il territorio.