Misure fiscali

Carburanti, il tetto Eni scatta nei distributori del Bolognese

Oltre cinquanta impianti della rete locale aderiranno alla soglia fissata dalla società dal 28 settembre.

Carburanti, il tetto Eni scatta nei distributori del Bolognese

Il Governo ha ridotto fino al 5 ottobre lo sconto sulle accise applicate al diesel, portandolo da 12,2 a 6,1 centesimi al litro. La diminuzione dell’agevolazione ha contribuito alla crescita dei listini: nel fine settimana il gasolio ha raggiunto quota 2,4 euro al litro sulla rete nazionale, sfiorando i 2,5 euro in autostrada.

In questo scenario Eni ha deciso di introdurre un limite massimo al prezzo dei carburanti commercializzati dalla rete Enilive. Il tetto è fissato a 2,19 euro al litro per il diesel e a 1,99 euro al litro per la benzina. Secondo la società, la misura comporterà un risparmio di circa 17 centesimi rispetto alle medie attuali.

Il limite per trenta giorni

Il price cap è collegato all’agevolazione fiscale sulle accise attualmente in vigore e sarà applicato a partire dal 28 settembre. La durata iniziale prevista è di 30 giorni, con la possibilità di estendere l’intervento fino alla fine dell’anno. L’eventuale proroga dipenderà dall’andamento del mercato e dalla situazione degli approvvigionamenti.

Eni ha ricondotto l’aumento dei prezzi alla contrazione dell’offerta di prodotti raffinati sul mercato internazionale, legata alle crisi geopolitiche in corso, e alla riduzione della capacità di raffinazione europea. L’azienda ha indicato la chiusura di quasi 30 raffinerie negli ultimi 15 anni e ha spiegato che, dallo scorso marzo, avrebbe assorbito una parte degli aumenti delle quotazioni internazionali nei prezzi consigliati presso i propri distributori.

Gli impianti nel Bolognese

Nel territorio della città metropolitana di Bologna il price cap riguarderà oltre 50 impianti Eni ed Enilive, secondo i dati dell’Osservaprezzi carburanti, il portale del ministero delle Imprese e del Made in Italy. L’elenco comprende stazioni distribuite nel capoluogo e in diversi comuni della provincia.

A Bologna sono indicati, tra gli altri, gli impianti di via Toscana, via Marco Emilio Lepido, via Stalingrado, via Andrea Costa, via Nuova Bazzanese, via San Donato, viale dell’Industria, via Giuseppe Massarenti, viale Aldini, via Dozza, via William Shakespeare, viale Angelo Masini, viale Carlo Berti Pichat, via De’ Carracci, via Cristoforo Colombo, viale Sergio Cavina, via del Triumvirato, via degli Alberelli, via Ferrarese, via Emilia Ponente, via Achille Grandi, viale Alcide De Gasperi, piazza Manfredi Azzarita e altre strade cittadine.

La rete coinvolta si estende anche a Bentivoglio, Budrio, Casalecchio di Reno, Castel Maggiore, Castel San Pietro Terme, Crevalcore, Granarolo dell’Emilia, Imola, Malalbergo, Medicina, Molinella, Pianoro, San Giovanni in Persiceto, San Pietro in Casale, Sasso Marconi, Valsamoggia, Vergato e Zola Predosa. Sono inclusi anche alcuni impianti situati nelle aree di servizio autostradali Cantagallo Est, Sillaro Ovest e La Pioppa Est.