Cordoglio

Incidente a Sasso Marconi, morto il colonnello Sorrentino

Aveva 50 anni e operava nello Scico dopo una lunga esperienza nelle indagini contro mafia e narcotraffico

Incidente a Sasso Marconi, morto il colonnello Sorrentino

Marco Sorrentino, colonnello della Guardia di Finanza di 50 anni, è morto in un incidente stradale avvenuto nella mattinata di martedì sul raccordo R43, a Sasso Marconi. L’ufficiale era in servizio e viaggiava insieme a due colleghi, rimasti feriti ma non in modo grave. La vettura sulla quale si trovavano si è scontrata frontalmente con un’utilitaria che procedeva nella direzione opposta.

Lo schianto ha distrutto l’auto e provocato la morte dell’ufficiale. Le cause dell’incidente non sono ancora state chiarite. I rilievi sono stati affidati alla Polizia stradale, impegnata a ricostruire la dinamica e le circostanze che hanno portato all’impatto sul raccordo.

Una carriera nelle indagini antimafia

Originario del Casertano e figlio di un ispettore delle Fiamme Gialle, Sorrentino aveva dedicato la propria carriera al contrasto della criminalità organizzata. Dopo gli incarichi a Palermo e Reggio Calabria, aveva lavorato a Roma prima nel Gico, il Gruppo d’investigazione sulla criminalità organizzata della Guardia di Finanza, e poi nello Scico, il Servizio centrale di investigazione sulla criminalità organizzata.

Nel corso della sua attività aveva seguito indagini su mafia, narcotraffico, riciclaggio e traffici illeciti. Tra le operazioni ricordate figurano Apogeo, contro il clan Spada, Brasile low cost e Raccordo criminale, oltre agli accertamenti sul clan Senese. Il suo lavoro aveva riguardato i meccanismi attraverso i quali le organizzazioni criminali accumulano, trasferiscono e reinvestono denaro.

Il cordoglio di Libera e della Guardia di Finanza

La notizia ha suscitato numerosi messaggi di cordoglio da parte di colleghi, amici, sindacati della Guardia di Finanza ed ex appartenenti al corpo. Anche Libera ha ricordato l’ufficiale, che aveva guidato il Gico di Roma fino a due anni fa, annunciando che la terza edizione della Winter School Antimafia, in programma dal 17 al 19 dicembre, sarà dedicata alla sua memoria.

L’associazione ha sottolineato il suo impegno professionale e la disponibilità al confronto con la società civile sui temi delle infiltrazioni mafiose nell’economia romana. Nel messaggio, Libera ha espresso vicinanza alla famiglia, agli affetti e alle donne e agli uomini della Guardia di Finanza, ricordando il valore del servizio svolto dall’ufficiale.

Parole di dolore sono arrivate anche dall’Associazione Familiari e Vittime della Strada, che ha ricordato come dietro ogni vittima ci siano una vita, una famiglia e un vuoto destinato a rimanere. L’associazione ha rivolto un pensiero alla famiglia di Sorrentino e ai due militari feriti, ai quali sono stati augurati una pronta ripresa e il ritorno alle attività.