Ricostruzione solidale

Il nuovo canile di Sasso Marconi riparte dopo l’alluvione

L’associazione Il Vagabondo ha ricevuto le chiavi della struttura di via Barleda: sei ospiti torneranno presto in un rifugio stabile.

Il nuovo canile di Sasso Marconi riparte dopo l’alluvione

Un mazzo di chiavi segna la fine di un’attesa durata oltre due anni per i volontari del canile di Sasso Marconi, nel Bolognese. La struttura era stata devastata dall’alluvione dell’ottobre 2024, costringendo gli animali a essere trasferiti in sistemazioni provvisorie. Ora l’associazione Il Vagabondo ha individuato una nuova sede e può avviare il percorso per restituire un rifugio ai cani rimasti senza casa.

La nuova struttura si trova in via Barleda, nel territorio comunale. Il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità il cambio di destinazione d’uso dell’edificio rurale destinato ad accogliere il rifugio. L’iter amministrativo si è quindi concluso e, secondo quanto riferito dall’associazione, i lavori potranno iniziare a breve.

Sei cani ancora ospitati in strutture private

La presidente de Il Vagabondo, Anna Fiorani, ha spiegato che il primo obiettivo sarà riportare nella nuova sede i sei cani attualmente accolti in pensioni private. Una volta completati gli interventi, il rifugio potrà tornare a ospitare anche altri animali in attesa di adozione.

Il trasferimento nella nuova sede arriva al termine di un lungo lavoro di ricerca e raccolta di risorse. Dopo l’alluvione, cittadini e sostenitori hanno partecipato a una campagna di solidarietà che nel 2024 ha raccolto circa 300mila euro. Una parte della somma è stata utilizzata per sostenere le spese delle sistemazioni provvisorie, mentre il resto servirà a finanziare i lavori del nuovo rifugio.

Per l’associazione era importante restare nel territorio in cui è stata fondata negli anni Novanta. Fiorani ha sottolineato che il risultato è stato possibile grazie al sostegno economico e morale ricevuto durante i mesi successivi all’alluvione. Il percorso, tuttavia, non è ancora concluso: occorrerà completare diversi interventi prima di poter accogliere nuovamente gli animali.

L’obiettivo dell’inaugurazione a marzo

Tra le iniziative previste per raccogliere ulteriori fondi ci sono anche le tradizionali vendite di panettoni e calendari. L’obiettivo indicato dall’associazione è riuscire a inaugurare la struttura nel mese di marzo, compatibilmente con l’andamento dei lavori.

Il sindaco di Sasso Marconi, Roberto Parmeggiani, ha definito l’approvazione della delibera la conferma dell’impegno assunto dall’amministrazione dopo gli eventi alluvionali del 2024. Per il Comune, il ritorno del rifugio consentirà di restituire alla comunità un servizio considerato di rilievo sociale.