Tensione sugli spalti

Fortitudo, Cavina applaude la squadra e Guerri apre al dialogo

Il tecnico valorizza intensità e fase difensiva, mentre il vertice societario replica alle richieste della Fossa dei Leoni.

Fortitudo, Cavina applaude la squadra e Guerri apre al dialogo

Una vittoria costruita sulla grinta e sulla tenuta difensiva ha soddisfatto Demis Cavina. Il tecnico ha sottolineato la capacità della squadra di reagire dopo un secondo quarto povero sul piano offensivo, mostrando intensità e carattere nei momenti decisivi della partita.

Cavina ha parlato di una prestazione che rispecchia lo spirito della Fortitudo, evidenziando soprattutto il lavoro svolto in difesa. Il coach ha rivolto i complimenti all’intero gruppo e allo staff medico, auspicando però di poter contare presto su condizioni fisiche migliori per garantire maggiore equilibrio durante gli allenamenti.

Il contributo dei singoli

Tra i giocatori citati dall’allenatore c’è Jamel Morris, autore di due canestri importanti nel finale dopo una gara considerata non positiva. Cavina ha ricordato anche i 29 punti segnati dal giocatore a Caserta, ribadendo che il rendimento della squadra deve dipendere dal contributo collettivo e non dalle prestazioni di un solo elemento.

Il tecnico ha spiegato che alla squadra viene chiesto un apporto da parte di tutti. I minutaggi, ha osservato, non sono ancora quelli che rientrano nella sua idea di gestione, ma l’obiettivo resta costruire un gruppo equilibrato nella distribuzione dei punti e del tempo in campo.

Il confronto con la tifoseria

Sul rapporto con la tifoseria è intervenuto il presidente Rossano Guerri, dopo l’incontro con i rappresentanti della Fossa dei Leoni. Guerri ha ridimensionato i toni della protesta, spiegando di non aver considerato il comunicato del gruppo un attacco particolarmente duro.

Il presidente ha ribadito la disponibilità della società a confrontarsi con i tifosi e ha definito il pubblico una risorsa fondamentale. Allo stesso tempo, ha precisato che la società intende mantenere il proprio ruolo e non entrare in determinate diatribe, lasciando aperto il dialogo per un chiarimento con la tifoseria organizzata.