Il calcio giovanile in Emilia-Romagna si presenta all’avvio della nuova stagione con numeri in crescita e risultati significativi ottenuti nei campionati giovanili. A fare il punto sul movimento regionale è Massimiliano Rizzello, coordinatore del settore giovanile scolastico della Figc emiliano-romagnola e recentemente nominato nel consiglio direttivo del settore tecnico della Federazione.
La nomina, attribuita dal presidente Giovanni Malagò, rappresenta per Rizzello un incarico da svolgere con senso di responsabilità. Il coordinatore sottolinea il contributo del lavoro quotidiano portato avanti insieme ai collaboratori, attraverso il monitoraggio delle attività organizzate nei circoli e nei centri sportivi del territorio. Un’attività che, secondo quanto riferito, ha accompagnato i risultati ottenuti nella scorsa stagione sia in ambito dilettantistico sia nei tornei di livello nazionale.
Risultati e partecipazione
Rizzello definisce positivo lo stato di salute del movimento regionale, anche in considerazione del numero crescente dei tesserati. Tra gli esempi citati figurano le prestazioni del Parma e del Bologna nel campionato Primavera e quella del Modena in Primavera 2, con le tre formazioni arrivate a un passo dalla conquista del titolo.
Il coordinatore richiama inoltre il ruolo dei settori giovanili e la qualità del lavoro svolto da tecnici e istruttori. L’attività riguarda il calcio a 11 e le discipline collegate, ma anche il futsal, che in Emilia-Romagna sta aumentando la propria diffusione tra ragazze e ragazzi. Il quadro comprende quindi realtà diverse, impegnate sia nei percorsi dilettantistici sia nei campionati nazionali.
Lo sport come percorso educativo
Per Rizzello, tuttavia, la prestazione sportiva non può essere separata dalla crescita personale. Disciplina e rispetto vengono indicati come elementi prioritari rispetto al solo risultato agonistico. Allenamenti, partite ed eventi devono diventare occasioni formative, con un coinvolgimento diretto anche delle famiglie.
Il settore giovanile scolastico ribadisce la necessità di tenere lontani dai campi il bullismo e la violenza verbale. In questa direzione, per la nuova stagione sono previsti gli incontri denominati Club meeting, pensati come momenti di formazione e informazione con le società, sulla base delle esigenze dei singoli club. Proseguono inoltre gli stage collegati all’Evolution Programme.
Un’attenzione specifica è riservata alla tutela dei minori. Rizzello cita la policy di safeguarding sviluppata dalla Figc come uno degli strumenti attraverso i quali la Federazione intende proteggere i più giovani e promuovere ambienti sportivi adeguati. L’obiettivo dichiarato è consentire ai ragazzi di divertirsi e di sviluppare le proprie capacità, dentro e fuori dal campo.
Nel bilancio del coordinatore rientra anche il rapporto tra sport, scuola e famiglia. Il calcio viene descritto come un’agenzia formativa capace di accompagnare la maturazione dei giovani e, per alcuni di loro, di favorire un futuro professionale. In chiusura, Rizzello ha espresso fiducia verso il nuovo percorso della Nazionale guidata da Roberto Mancini, invitando a concedere al gruppo tempo e fiducia.