Il Gran Premio dell’Azerbaigian ha costretto Andrea Kimi Antonelli a una gara di rimonta e gestione del rischio. Partito dalla 16ª posizione dopo l’incidente in qualifica, il pilota bolognese ha evitato i numerosi pericoli del circuito cittadino di Baku e ha concluso al quinto posto, recuperando undici posizioni.
La gara è stata segnata da diversi episodi, ma davanti a tutti George Russell ha mantenuto il controllo dall’inizio alla fine, conquistando pole position, vittoria e giro più veloce. Due gli ingressi della Safety Car: il primo al 31° giro, dopo l’incidente di Alex Albon, il secondo in seguito alla carambola provocata da Franco Colapinto, che ha coinvolto anche Lando Norris e Pierre Gasly.
Una rimonta senza forzare
Antonelli ha scelto una condotta prudente, sfruttando gli errori degli avversari senza esporsi a rischi inutili. Nel corso della gara Oscar Piastri è finito lungo mentre lottava per il terzo posto, mentre il pilota Mercedes è riuscito a inserirsi tra le due Ferrari di Charles Leclerc, quarto, e Lewis Hamilton, sesto.
Il risultato consente a Russell di recuperare 15 punti nella classifica iridata. Antonelli conserva comunque un vantaggio di 66 punti sul compagno di squadra. Al termine della gara, intervistato da Sky Sport, il bolognese ha spiegato di aver dovuto affrontare un fine settimana complicato fin dalle prime prove libere, aggravato dall’errore in qualifica e dal danno riportato dopo una ripartenza.
“Il massimo oggi era la P4, quindi ci siamo arrivati abbastanza vicini”, ha detto Antonelli, spiegando di aver modificato il proprio approccio dopo l’errore del sabato. Nel duello con Hamilton, il pilota ha preferito non prendere rischi eccessivi: “Ho guidato più all’85% che al 100%”, ha dichiarato, sottolineando la mancanza di piena confidenza con la vettura.
Il prossimo appuntamento
Antonelli ha parlato anche della power unit, che avrebbe voluto sostituire ma il cui cambio non era stato programmato dalla squadra per quel fine settimana. Il pilota ha quindi guardato al prossimo appuntamento, dichiarando di voler “rimettere le cose in ordine”.
Il Circus si sposta ora in Malesia per l’appuntamento di Sepang, pista sulla quale Antonelli non ha mai corso dal vivo ma che ha già provato al simulatore. Successivamente sarà la volta di Singapore, dove Mercedes porterà aggiornamenti. Il team valuterà in pista l’efficacia del nuovo pacchetto, con l’obiettivo di recuperare il divario prestazionale emerso in Azerbaigian.