Verifiche occupazionali

Lavoro nero, sospese tre attività dopo i controlli

Accertate 11 posizioni irregolari su 24 durante una manifestazione serale dedicata a ballo, alimenti e drink.

Lavoro nero, sospese tre attività dopo i controlli

Una festa di fine stagione, organizzata all’aperto sull’Appennino tra musica, danze e somministrazione di cibi e bevande, si è conclusa con l’accertamento di numerose irregolarità nei rapporti di lavoro. I controlli hanno portato alla scoperta di 11 lavoratori in nero su 24 e alla sospensione dell’attività per tre delle quattro aziende coinvolte. Le sanzioni amministrative contestate ammontano complessivamente a 56mila euro, a cui si aggiungeranno i recuperi contributivi.

I controlli durante la manifestazione

L’operazione è stata condotta dall’Ispettorato del lavoro di Bologna insieme al Nucleo carabinieri Ispettorato del lavoro. Gli accertamenti sono iniziati alle 19.30 di sabato 5 settembre, mentre l’evento era in corso, e sono proseguiti nella serata tra sabato e domenica 6 settembre.

L’attività ispettiva aveva l’obiettivo di verificare la regolarità dei rapporti di lavoro e il rispetto delle norme in materia di salute e sicurezza, sia per il personale impiegato sia per le persone presenti. Nel corso degli accertamenti sono state esaminate quattro aziende attive nei settori del turismo, della vigilanza privata e dell’intrattenimento musicale.

Undici rapporti senza contratto

Dal controllo delle posizioni è emerso che 11 rapporti di lavoro su 24 erano completamente irregolari. I lavoratori interessati, tutti di nazionalità italiana, risultavano privi di un contratto regolare e delle relative coperture previdenziali e assicurative. La mancanza di tali tutele comporta anche l’assenza di contribuzione e di garanzie collegate alla sicurezza sul lavoro.

Per tre delle quattro imprese sottoposte a verifica è stata disposta la sospensione dell’attività imprenditoriale. Il provvedimento è scattato perché la quota di personale irregolare superava il limite del 10 per cento dei lavoratori presenti, soglia prevista dalla normativa per l’adozione della misura.

Per l’impiego di personale privo delle necessarie coperture previdenziali e assicurative saranno contestate sanzioni amministrative per 56mila euro. Alla somma si aggiungeranno i recuperi contributivi dovuti. L’Ispettorato del lavoro ha sottolineato che il lavoro non dichiarato continua a rappresentare un problema anche nelle realtà economiche del Centro Nord, compreso il settore dei pubblici esercizi e dell’organizzazione di eventi.

Secondo l’Ispettorato, i lavoratori impiegati senza regolare rapporto possono trovarsi privi di futuri diritti pensionistici, di informazioni e formazione sulla sicurezza e di una copertura assicurativa in caso di infortunio. L’operazione, infine, conferma l’attenzione degli uffici di Bologna sui servizi collegati a manifestazioni e iniziative di intrattenimento.