San Giovanni in Persiceto si prepara ad accogliere Medium Ævum – Vivere nell’anno Mille, il parco tematico realizzato nell’area riqualificata dell’ex zuccherificio. Il progetto trasforma dieci ettari di bacini industriali dismessi in un villaggio altomedievale a scala reale, pensato per la divulgazione storica e il turismo esperienziale.
Il parco sarà inaugurato sabato alle 10 in via Locatello 8. Alla cerimonia parteciperanno, tra gli altri, il sindaco Lorenzo Pellegatti, l’assessore regionale Irene Priolo, la consigliera della Città metropolitana di Bologna Sara Accorsi, la soprintendente Francesca Tomba, la dirigente comunale Sabrina Grillini e Roberto Pasquali, presidente di Agen.Ter. In collegamento da remoto è previsto anche l’archeologo Fabio Lambertini.
Il programma dell’apertura
Dopo il taglio del nastro, la giornata proseguirà con una serie di iniziative rivolte ai visitatori. Alle 14.30 sono in programma le visite guidate al villaggio, alle 15.30 le letture animate per i bambini e alle 16.30 la votazione del contest Vestire il Medioevo. Dalle 18 sarà aperta l’area degustazioni dedicata ai sapori dell’anno Mille, con consumazioni a pagamento. In serata, dalle 20 alle 22, sarà possibile partecipare a un’osservazione guidata della volta celeste.
Le attività proseguiranno anche domenica dalle 10 alle 17, con letture animate, visite guidate, votazione del contest e apertura dell’area degustazioni. Il programma comprende inoltre animazione e momenti dedicati alla ricostruzione della vita quotidiana nell’Alto Medioevo. In caso di pioggia o di grave maltempo, le iniziative aperte al pubblico saranno rinviate a data da destinarsi.
Il recupero dell’area industriale
La realizzazione del parco è stata possibile grazie alla collaborazione tra il Comune, la Regione, il ministero della Cultura e la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città metropolitana di Bologna. L’intervento ha richiesto un investimento pubblico complessivo di 1.820.000 euro, destinato alla riqualificazione dell’area e all’allestimento del villaggio.
Le risorse comprendono un contributo straordinario regionale di un milione di euro, 470mila euro stanziati dal Comune e 350mila euro assegnati dal ministero della Cultura alla Soprintendenza. L’obiettivo dell’intervento è restituire una nuova funzione culturale e turistica a un compendio industriale dismesso, attraverso un progetto di archeologia sperimentale dedicato all’organizzazione degli spazi e alle attività dell’anno Mille.