Si è chiuso davanti al giudice dell’udienza preliminare di Bologna Claudio Paris il procedimento per la morte di Attilio Franzini, operaio di 47 anni della ditta Salcef travolto da un treno mentre lavorava sui binari a San Giorgio di Piano, nel Bolognese. L’incidente è avvenuto intorno alle 4.30 del 4 ottobre 2024. La decisione è stata presa il 10 settembre 2026.
Le decisioni per i quattro imputati
Tre imputati hanno scelto il patteggiamento e hanno ottenuto una pena di un anno ciascuno, convertita in una sanzione pecuniaria di 10.950 euro. Si tratta del direttore del cantiere e dirigente della sicurezza di Salcef, del capo cantiere e del tecnico di Rfi incaricato della protezione dell’area di lavoro. Per tutti il parere della Procura è stato favorevole.
La quarta imputata, coordinatrice della sicurezza di Rfi per i lavori affidati a Salcef, ha invece optato per il rito abbreviato, condizionato all’audizione di un testimone. Il gup Paris l’ha condannata a otto mesi di reclusione con pena sospesa, una misura inferiore rispetto all’anno e sei mesi richiesto dalla pm Morena Plazzi lo scorso 26 giugno. In aula, la pubblica accusa è stata rappresentata dal collega Giampiero Nascimbene, subentrato alla pm.
Tutti e quattro rispondevano di omicidio colposo. Il difensore della coordinatrice, l’avvocato Gabriele Bordoni, aveva chiesto l’assoluzione sostenendo che la sua assistita non avesse commesso il fatto. Al termine dell’udienza ha annunciato la presentazione di un appello.
La ricostruzione dell’incidente
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, nella notte in cui Franzini è morto sarebbe stato autorizzato il ripristino del traffico ferroviario circa un quarto d’ora prima dell’orario previsto. I lavoratori presenti sui binari non sarebbero stati informati della riapertura. In quel momento, insieme all’operaio, c’erano altri 15 colleghi.
Alla base delle contestazioni della Procura c’erano anche altre condotte ritenute negligenti e imprudenti. Tra queste, la predisposizione giudicata inadeguata delle indicazioni relative agli accessi e alla viabilità interna del cantiere, con il solo richiamo a misure di prevenzione generiche.
Nel procedimento era stata ammessa come parte civile la Cgil. I familiari di Franzini non si erano costituiti, dopo essere stati risarciti da Rfi e Salcef. Le motivazioni della condanna emessa con rito abbreviato dovranno essere depositate entro 90 giorni.