Erba alta, fango, detriti e rami a terra hanno trasformato in un percorso a ostacoli il tratto della ciclovia del Navile che attraversa il territorio di Castel Maggiore. La vegetazione ha invaso il tracciato e le condizioni del fondo rendono difficoltoso e rischioso il passaggio delle biciclette.
Il problema è segnalato da tempo da associazioni e cittadini, in particolare dai ciclisti che utilizzano il collegamento anche per raggiungere il luogo di lavoro. Le numerose segnalazioni inviate agli enti competenti non avrebbero però prodotto finora interventi sufficienti a riportare il percorso in condizioni adeguate.
Le proteste dei ciclisti
Il gruppo di ciclisti del Navile ha scritto una lettera al Comune di Castel Maggiore per descrivere le criticità del tracciato. La situazione peggiora soprattutto dopo giornate di pioggia intensa o nubifragi, quando il fango e i detriti rendono la ciclabile ancora meno percorribile. Il percorso, in alcuni punti, corre praticamente a pelo d’acqua ed è quindi particolarmente esposto agli effetti delle emergenze idrauliche.
Il Comune, secondo quanto spiegato recentemente dal sindaco, sarebbe già al lavoro per organizzare una manutenzione capace di riportare il tracciato a un livello accettabile. L’obiettivo indicato è anche quello di garantire una sistemazione più duratura, ma le proteste dei frequentatori chiedono che gli interventi non restino soltanto annunci.
Una rete sempre più utilizzata
Le criticità non riguardano soltanto il tratto del Navile. Segnalazioni analoghe arrivano da altre parti della rete ciclabile di Bologna e dintorni, dove nell’ultimo anno il numero dei ciclisti è aumentato del 22 per cento. La crescita dei percorsi e dei loro frequentatori, osservano i ciclisti, non sarebbe stata accompagnata da risorse sufficienti per la manutenzione ordinaria.
Il risultato è una rete più utilizzata ma non sempre adeguatamente curata, con condizioni che possono diventare problematiche dopo il maltempo. Per il tratto di Castel Maggiore, l’attesa ora riguarda gli interventi promessi e la loro capacità di risolvere in modo strutturale i disagi segnalati da chi percorre quotidianamente la ciclovia.