In vista delle elezioni comunali previste per la primavera 2027, Pasquale Gianfrancesco, consigliere comunale di opposizione e coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia, traccia un bilancio critico dell’amministrazione guidata dalla sindaca dem Debora Badiali. Il rappresentante di FdI, che coordina anche il partito nell’area Terre di Pianura, contesta alla maggioranza la gestione di alcune emergenze territoriali e annuncia che il suo partito correrà con una lista autonoma.
Alluvioni, ponti e opere pubbliche
Tra i temi al centro dell’intervista ci sono le alluvioni che hanno colpito il territorio negli ultimi anni. Gianfrancesco attribuisce i danni anche alla manutenzione, a suo giudizio insufficiente, degli argini dell’Idice. Secondo la sua ricostruzione, l’acqua sarebbe uscita nella zona di Vigorso, dove l’alveo era ricco di vegetazione, mentre alcuni tronchi trascinati dalla corrente si sarebbero incastrati sotto un ponte. Pur riconoscendo che la gestione dei fiumi compete alla Regione, il consigliere accusa il Comune di non avere sollecitato per tempo gli interventi necessari.
La critica riguarda soprattutto il periodo successivo al crollo dei ponti di Vigorso e della Motta. Gianfrancesco sostiene che il Governo avesse messo a disposizione un ponte provvisorio in ferro del Genio militare, realizzabile in pochi mesi per assicurare il collegamento tra Molinella e Bologna. L’opera, secondo il consigliere, sarebbe stata contrastata dalla Città metropolitana e dal Comune e non sarebbe mai stata realizzata. I finanziamenti per la struttura definitiva, aggiunge, sono invece già arrivati nelle casse comunali.
Il coordinatore di FdI riconosce il lavoro svolto dagli uffici municipali per intercettare circa 10 milioni di euro destinati all’asfaltatura delle strade danneggiate dall’alluvione, ma sostiene che i meriti vadano condivisi con gli enti sovraordinati e con la struttura commissariale. Analoghe contestazioni riguardano gli impianti sportivi: il progetto da 5 milioni di euro, attribuito alla precedente amministrazione Mazzanti, sarebbe stato portato a termine dalla giunta Badiali con lo stralcio della copertura della piscina comunale.
Centro Protesi e prospettive politiche
Un altro capitolo riguarda il Centro Protesi Inail di Vigorso, allagato più volte durante le alluvioni del 2023 e del 2024. Gianfrancesco si dice favorevole a mantenere la struttura nella sede attuale, rafforzando gli argini con muri di contenimento. Il Comune ha individuato un’area alternativa per un eventuale trasferimento, ipotesi che il consigliere non esclude, pur ritenendo molto elevati i costi e i tempi necessari per costruire un nuovo centro.
Nel bilancio dell’amministrazione, l’esponente dell’opposizione inserisce anche l’ex magazzino dei sementi, ancora inutilizzato dopo anni di spesa pubblica, i ritardi sull’ultimo tratto della Trasversale di Pianura e la chiusura di uno dei ponticelli che provocherebbe code verso l’autostrada. Critiche vengono rivolte inoltre ai costi di gestione del Teatro comunale, indicati tra 300 e 400mila euro annui di perdita, e all’aumento della Tari.
Gianfrancesco sostiene poi che il Consiglio comunale abbia perso centralità e che il confronto politico si svolga soprattutto tra opposizione, sindaca e assessori, senza un dibattito adeguato in aula. Cita anche il patrocinio concesso dal Comune al Piccolo Pride di Maddalena di Cazzano, sul quale Fratelli d’Italia ha presentato una segnalazione al Prefetto. Amministrazione e organizzatori hanno respinto le accuse, spiegando che le attività rivolte ai bambini erano separate da quelle destinate agli adulti.
Sul piano elettorale, Fratelli d’Italia conferma l’intenzione di presentarsi con una propria lista e di dialogare con Lega e Forza Italia per individuare un candidato unitario di centrodestra contro Badiali. Resta aperto il confronto con Futuro Nazionale sui temi della sicurezza e dell’immigrazione. In caso di ballottaggio tra Badiali e l’ex sindaco Maurizio Mazzanti, Gianfrancesco dichiara infine di non avere preclusioni e di essere pronto a sostenerlo, come già avvenuto in passato.