La morte di Lucia Pennisi, insegnante di 65 anni residente ad Argelato, è al centro di un’inchiesta della Procura di Bologna. La donna è deceduta dopo essere stata sottoposta, alla fine di settembre, a un intervento chirurgico al pancreas all’ospedale Maggiore.
Il fascicolo aperto dalla Procura
Sul caso il pubblico ministero Nicola Scalabrini ha aperto un fascicolo a modello 45. Si tratta, allo stato attuale, di un procedimento conoscitivo: non risultano persone indagate e non è stata formulata alcuna ipotesi di reato.
A presentare la denuncia è stata la sorella della donna, assistita dall’avvocato Luca Sebastiani. L’esposto chiede di ricostruire le circostanze del decesso, descritto come inaspettato e improvviso, e di verificare quanto accaduto dopo l’operazione.
Gli accertamenti sul decesso
La Procura attende gli esiti dell’accertamento diagnostico disposto dalla direzione sanitaria dell’ospedale Maggiore ed eseguito nei giorni scorsi. Sulla base delle conclusioni dell’esame, gli inquirenti valuteranno se procedere con ulteriori approfondimenti investigativi.
La notizia della scomparsa aveva colpito profondamente la comunità scolastica di Argelato. La dirigente dell’istituto comprensivo, Claudia Gonzato, aveva ricordato Pennisi come una professionista appassionata, impegnata nella crescita e nell’educazione dei bambini e delle bambine affidati alle sue cure. Nel messaggio aveva sottolineato anche il rapporto costruito con le famiglie e la vicinanza alle docenti della scuola dell’infanzia, oltre al cordoglio rivolto ai familiari e a chi aveva conosciuto la maestra.
Alla comunità scolastica e alla famiglia si era unita anche la sindaca Claudia Muzic. L’inchiesta dovrà ora chiarire le circostanze cliniche che hanno preceduto la morte, senza che al momento siano state individuate responsabilità penali.