Alleanza sportiva

Tra Bologna e Modena nasce un polo per il basket rosa

Francesco Francia e Basketball Sisters lavoreranno insieme dalle categorie U14 fino a U19

Tra Bologna e Modena nasce un polo per il basket rosa

Un nuovo progetto per il basket femminile prende forma nell’area compresa tra Bologna Ovest e il Modenese. Si tratta della Francesco Francia Basketball Sisters Academy, iniziativa che riunisce società del territorio con l’obiettivo di costruire un percorso comune per le atlete delle categorie giovanili. L’avvio ufficiale è previsto nella stagione 2027-2028, ma il lavoro preparatorio è già cominciato.

L’Academy nasce per affrontare una difficoltà ricorrente nel settore: la formazione di roster giovanili omogenei e sufficientemente numerosi. Il progetto punta quindi a creare un vivaio esclusivamente femminile, rivolto alle ragazze dall’U14 all’U19, dando loro la possibilità di giocare nella propria fascia d’età e di proseguire l’attività con maggiore continuità.

Un progetto oltre i campanilismi

A presentare l’iniziativa è stato Andrea Capobianco, commissario tecnico della Nazionale femminile, che ha sottolineato il valore educativo dello sport. Nel suo intervento ha richiamato il ruolo di scuola e famiglia nella crescita delle giovani e ha invitato allenatori e atlete a considerare l’errore come parte del percorso. Secondo Capobianco, l’obiettivo non è soltanto formare giocatrici, ma accompagnare le ragazze nella loro crescita personale.

L’intesa nasce dalla collaborazione tra la Francesco Francia e le Basketball Sisters. Andrea Venturelli, presidente della prima società, ha spiegato che l’idea era stata valutata da tempo e che il confronto con Roberto Bortolami ha portato rapidamente alla decisione di unire le forze. Al centro del progetto, ha aggiunto, non ci sarà la competizione tra i due club per assicurarsi le giocatrici, ma la volontà di offrire a ogni atleta un’opportunità adeguata al proprio percorso.

Roberto Bortolami, presidente delle Basketball Sisters, ha definito l’iniziativa la strada giusta per permettere alle atlete di esprimere il proprio potenziale. La formazione riguarderà sia l’aspetto tecnico sia quello umano, con l’intenzione di accompagnare le ragazze nella crescita come giocatrici e come persone.

Il quadro regionale

Il progetto è stato indicato come un modello anche dal presidente della Fip Emilia-Romagna Antonio Galli. In regione, ha spiegato, le tesserate sono circa 2.000, a fronte delle 14.000 del movimento maschile. Galli ha inoltre ricordato che l’obbligo di partecipazione ai campionati femminili per accedere alla Serie Gold maschile ha portato all’iscrizione di 31 nuove squadre al campionato U13.

Alla presentazione ha partecipato anche Ernesto Russo, delegato fiduciario del sindaco di Zola Predosa. Per l’amministrazione, lo sport può svolgere una funzione di aggregazione e le istituzioni devono sostenere iniziative di questo tipo. Tra le esigenze indicate c’è anche quella di nuovi spazi: il Comune sta lavorando alla progettazione di una struttura polivalente. Il progetto guarda infine alla crescita della presenza femminile non solo tra le atlete, ma anche tra allenatrici e dirigenti, in un settore la cui governance resta ancora prevalentemente maschile.