La Virtus Bologna ha superato il Bayern Monaco al termine di una partita controllata dopo un avvio ad alto ritmo. A Monaco di Baviera, la squadra allenata da Alex Mumbrù ha costruito il successo partendo da percentuali efficaci nel tiro da tre punti, per poi resistere alla reazione dei padroni di casa.
Il tecnico catalano ha sottolineato l’approccio della squadra nel primo quarto, caratterizzato da buona precisione dall’arco e dalla capacità di prendere subito il controllo della gara. Il Bayern ha provato a rientrare nel corso del match, ma la Virtus non ha perso la concentrazione e ha mantenuto il vantaggio attraverso una prestazione difensiva più intensa.
La reazione del Bayern
«Abbiamo iniziato molto bene nel primo quarto, tirando con ottime percentuali da tre. Queste ci hanno permesso di controllare la gara», ha spiegato Mumbrù. Il tecnico ha riconosciuto i meriti degli avversari, definendo il Bayern una squadra capace di reagire e di riaprire rapidamente la partita.
Quando i tedeschi sono tornati a contatto, la Virtus ha dovuto aumentare la qualità del lavoro nella propria metà campo. «Abbiamo dovuto alzare la qualità difensiva per tenerli a distanza. Abbiamo avuto pazienza nei momenti cruciali», ha aggiunto l’allenatore, indicando nella gestione delle fasi più delicate uno degli aspetti decisivi dell’incontro.
Una sfida speciale per Mumbrù
La gara aveva un significato particolare per Mumbrù, che conosce diversi giocatori del Bayern per il suo ruolo alla guida della nazionale tedesca. Il tecnico ha spiegato di considerare in qualche modo suoi quegli atleti e ha evidenziato la capacità della Virtus di limitarne l’efficacia offensiva, evitando che potessero cambiare l’inerzia della partita in pochi minuti.
Il risultato si inserisce nel percorso di crescita di una squadra giovane, chiamata ad affrontare situazioni diverse e a migliorare progressivamente. Mumbrù ha ricordato che la Virtus è la formazione più giovane dell’Eurolega e che il lavoro quotidiano servirà a individuare gli aspetti da perfezionare.
L’identità della squadra, secondo il coach, è già definita: controllare il ritmo, correre e cercare la transizione. In questo processo rientrano anche gli errori, dai tiri sbagliati alle palle perse. L’obiettivo indicato dall’allenatore è continuare a mettere in campo la massima energia e proseguire il percorso partita dopo partita.