Sicurezza stradale

Due denunce sulla A13 tra Ferrara e Altedo

Un camionista aveva un documento contraffatto; sequestrati anche metalli preziosi e 1.900 euro.

Due denunce sulla A13 tra Ferrara e Altedo

Due persone sono state denunciate dalla Polizia stradale di Altedo al termine di distinti interventi eseguiti lungo l’autostrada A13. Gli accertamenti, svolti in momenti diversi, hanno portato all’invio degli atti alla Procura della Repubblica di Bologna. La notizia è stata diffusa dalla Questura di Bologna attraverso un comunicato stampa del 7 ottobre 2026.

La patente contraffatta

Il primo episodio ha riguardato un camionista romano di 49 anni, fermato tra Ferrara e Altedo mentre era alla guida di un mezzo pesante destinato al trasporto di merci. Nel corso della verifica, gli agenti hanno riscontrato alcune anomalie visive nella patente esibita dal conducente e hanno quindi proceduto con ulteriori controlli.

Le verifiche effettuate attraverso le banche dati istituzionali hanno confermato i sospetti. Il documento riportava anche il certificato di qualificazione professionale, la cosiddetta Cqc, ma dagli accertamenti è emerso che l’uomo non lo aveva mai conseguito. Per il conducente è scattata la denuncia per falsità materiale commessa dal privato. La patente è stata sequestrata, mentre sono state contestate sanzioni amministrative per la guida senza Cqc. Il mezzo pesante è stato inoltre sottoposto a fermo amministrativo.

Argenteria nascosta nell’auto

Il secondo intervento si è svolto nel pomeriggio di sabato 3 ottobre 2026, al casello autostradale di Altedo. La pattuglia ha fermato un’automobile con targa straniera condotta da un cittadino rumeno di 42 anni. Durante il controllo, l’uomo ha manifestato uno stato di agitazione e insofferenza, circostanza che ha spinto gli agenti ad approfondire la verifica con il supporto di una seconda pattuglia.

La perquisizione della persona e del veicolo, eseguita nel sospetto che potessero essere nascosti materiale illecito o strumenti da scasso, ha portato al ritrovamento di 39 pezzi di argenteria sistemati sotto alcune coperte sul sedile posteriore. Nell’auto erano presenti anche 1.900 euro, suddivisi in banconote da 50 euro.

L’uomo non avrebbe saputo fornire spiegazioni sulla provenienza degli oggetti e del denaro. Dagli accertamenti è inoltre emerso che risultava gravato da precedenti specifici contro il patrimonio. Per questo è stato denunciato in stato di libertà per ricettazione. L’argenteria e il denaro sono stati sequestrati e messi a disposizione dell’autorità giudiziaria per i successivi accertamenti.