Quattro lavoratori completamente in nero, impiegati senza contratto regolare e privi di copertura previdenziale, sono stati individuati dai finanzieri del comando provinciale di Bologna durante una serie di controlli in due aziende agricole di Granarolo dell’Emilia. L’intervento è stato svolto nell’ambito delle attività della Guardia di finanza contro il lavoro sommerso e lo sfruttamento nel comparto agricolo.
Le contestazioni alle aziende
Per ciascuna delle due imprese è scattata la cosiddetta maxi-sanzione prevista per l’impiego di personale irregolare. La somma indicata dalla Guardia di finanza è di 1.950 euro per ogni lavoratore trovato senza regolare contratto. Per i quattro casi accertati, l’importo complessivo delle sanzioni relative al lavoro nero ammonta quindi a 7.800 euro.
Nel corso degli accertamenti sono emerse anche situazioni legate alle modalità di pagamento delle retribuzioni. Alcuni lavoratori avrebbero infatti ricevuto il compenso in contanti. Per ciascuna retribuzione corrisposta in questo modo, riferisce la Guardia di finanza, è prevista una sanzione compresa tra 1.000 e 5.000 euro. Gli importi complessivi contestati potranno pertanto superare la cifra già calcolata per i quattro lavoratori privi di contratto.
La possibile sospensione dell’attività
Le conseguenze dei controlli potrebbero estendersi anche alla prosecuzione dell’attività imprenditoriale. Le due aziende agricole sono state segnalate all’Ispettorato di Area Metropolitana di Bologna, che dovrà valutare l’eventuale adozione dei provvedimenti di sospensione. La procedura proseguirà quindi davanti all’autorità competente.
Durante le verifiche, l’area interessata è stata sorvolata da un elicottero della Sezione Aerea della Guardia di finanza di Rimini. Il dispositivo ha consentito di affiancare i controlli a terra con una sorveglianza più ampia della zona agricola interessata dall’intervento.
I quattro casi individuati a Granarolo dell’Emilia si aggiungono a quelli già accertati nel territorio bolognese nel corso del 2026. Secondo il bilancio diffuso dalle Fiamme Gialle, dall’inizio dell’anno sono stati scoperti oltre 70 lavoratori in nero; in alcuni casi si trattava anche di persone irregolari sul territorio italiano. L’attività, spiega la Guardia di finanza, mira a tutelare i lavoratori sotto il profilo contrattuale e previdenziale e a contrastare i vantaggi competitivi ottenuti dalle imprese che ricorrono a manodopera irregolare.