Bilanci domestici

Emilia-Romagna, esenzione bollo: stima fino a 244 milioni

La possibile misura riguarderebbe una vasta platea, mentre il gasolio costa 35 euro in più per ogni rifornimento.

Emilia-Romagna, esenzione bollo: stima fino a 244 milioni

Un risparmio potenziale fino a 244 milioni di euro per gli automobilisti dell’Emilia-Romagna. È la stima elaborata da Facile.it sull’ipotesi di esenzione dal pagamento del bollo per le auto con potenza fino a 80 kW e per i motocicli. L’analisi è stata realizzata a partire dai dati ufficiali diffusi dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e rappresenta uno scenario teorico, non una misura già approvata.

Secondo i dati ministeriali utilizzati nell’elaborazione, nella regione sono 1.843.796 i proprietari che possiedono almeno un veicolo con potenza non superiore a 80 kW. Per stimare l’impatto economico dell’eventuale esenzione, Facile.it e Pratiche Auto Online hanno preso come riferimento un bollo medio di 158 euro per le automobili e di 54 euro per i motocicli. Applicando questi valori alla platea individuata, il beneficio complessivo potrebbe arrivare a 244 milioni di euro.

Una stima da interpretare con cautela

La stessa analisi invita però a non considerare il dato come un risparmio certo. La platea è stata ricavata dalla banca dati dell’Aci, che comprende i veicoli registrati al Pubblico registro automobilistico. Nell’elenco possono quindi figurare anche mezzi già esenti dal pagamento, come alcuni veicoli storici, oltre ad automobili aziendali, mezzi non più effettivamente in circolazione o veicoli per i quali il proprietario non versa la tassa per altre ragioni.

Il risparmio reale per gli automobilisti emiliano-romagnoli potrebbe quindi risultare inferiore ai 244 milioni stimati. L’eventuale esenzione, inoltre, viene descritta nel testo come un’ipotesi: non sono indicati un provvedimento definitivo né le modalità con cui dovrebbe essere applicata.

Il rincaro del diesel

Se sul fronte del bollo si prospetta un possibile alleggerimento, la situazione è opposta per chi utilizza un’automobile alimentata a gasolio. Al 21 settembre 2026, secondo i dati riportati nell’analisi, il prezzo medio del diesel self sulla rete stradale ha raggiunto 2,335 euro al litro. Un anno prima, il 21 settembre 2025, era pari a 1,642 euro.

Per un serbatoio da 50 litri, il costo è così passato da circa 82 a 117 euro, con un aumento di 35 euro a ogni pieno e una crescita di circa il 42 per cento. Per chi percorre 10mila chilometri all’anno, la spesa stimata per il carburante è salita da 903 a 1.284 euro, con un aggravio di 381 euro rispetto ai livelli del settembre 2025.

Secondo le proiezioni fornite, tra il 26 settembre e il 5 ottobre il prezzo potrebbe arrivare a 2,396 euro al litro, con un pieno da circa 120 euro e una spesa annua stimata in 1.318 euro per 10mila chilometri. Dal 6 ottobre, in caso di azzeramento completo dello sconto sulle accise, il diesel potrebbe raggiungere 2,457 euro al litro. Il pieno salirebbe a circa 123 euro, mentre la spesa annuale arriverebbe a 1.351 euro.

Le ultime cifre restano comunque previsionali e sono calcolate senza considerare eventuali ulteriori variazioni del prezzo delle materie prime. Il costo effettivo alla pompa potrebbe quindi risultare diverso. Per gli automobilisti della regione, il quadro mette insieme il possibile beneficio legato al bollo e l’aumento già registrato delle spese di rifornimento.